mercoledì 24 luglio 2013

Fantastica escursione da San Valentino in Abruzzo Citeriore alla "Cisterna"/ VIDEO-ENGLISH VERSION


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Tra tutte le attrazioni naturali offerte dal nostro territorio, in questa giornata estiva abbiamo deciso di scegliere quella della “Cisterna”. Un luogo adatto a grandi e piccini dove è possibile divertirsi e trascorrere dei bei momenti in compagnia o se preferite, anche soli.
Oggi ci siamo dati appuntamento in Piazza Largo San Nicola a San Valentino in Abruzzo Citeriore, paese ai piedi della Majella di più o meno 2.000 abitanti in Provincia di Pescara. Eravamo circa trenta persone tra adulti e bambini. Abbiamo fissato l’orario di incontro alle 14 e, una volta segnata la presenza di tutti, dopo aver preso un caffè presso “La Gelateria di San Valentino”, rinomata anche per i suoi ottimi gelati, all’ombra della maestosa “Fontana Giulia” recentemente risistemata, ci siamo divisi in tre o quattro per macchina prendendo la strada per Bolognano.
Non prima però, di aver controllato la qualità della connessione internet free presente nella Piazza: una buona connessione; anche se risulta complicato iniziare a navigare a causa del dover inserire alcuni dati per poi ricevere una password da digitare per connettersi. Dopo questa ultima verifica partiamo. 

Per il posto in cui saremmo dovuti andare si sarebbe potuto anche scendere da San Valentino ma il sentiero deve essere risistemato, quindi abbiamo deciso di prediligere la discesa da Bolognano.









Siamo arrivati verso le 14.30. Bolognano è un bellissimo paesino di 1.212 abitanti; di quelli con la piccola piazzetta (dove abbiamo lasciato le macchine), il bar ed una bellissima Chiesa situata proprio vicino alla piccola piazza. Da notare che quello che colpisce i ragazzi più “smartphonesmanettoni” è l’assenza di una rete wi-fi nella piazzetta. Dopo aver atteso tutto il gruppo, ci siamo mossi insieme verso “La Cisterna” rigorosamente a piedi. Dopo un ultimo breve tratto di strada asfaltata ne abbiamo attraversato uno sterrato arrivando, dopo una quindicina di minuti, al sentiero vero e proprio. Qui, per una decina di minuti, quello che per oggi era la nostra guida, John Forcone, nonché Assessore del Comune di San Valentino in Abruzzo Citeriore, ci ha spiegato in breve i pericoli del tragitto soprattutto per i più piccini (in realtà non ce n’erano davvero molti) e il percorso che avremmo dovuto seguire anche guadando il fiume Orta. 

Così è entrata nel vivo questa che è stata davvero una bella giornata che consiglierei a tutti, anche a chi non è abruzzese o italiano. Via tutta la tecnologia “facebookiana” quindi, rete assente; solo natura e natura. Uno ad uno prendiamo una stradina in discesa aggrappandoci ad un ramo piuttosto che al compagno più vicino. Proseguiamo tra una chiacchierata ed un’altra scendendo sempre di più e schivando sassi che di tanto in tanto rischiano di far cadere e frasche a destra e sinistra. Il rumore delle cicale ormai ci circonda così come il verde della flora del posto. Dopo poco più di 10 minuti cominciamo ad ascoltare anche il rumore del fiume; se ci si affaccia poco di più su un dirupo lo si riesce anche a vedere. In realtà, dopo altri 5 minuti siamo su un argine del fiume stesso, una distesa di acqua e pietre che per la maggior parte sono di forma rotonda ed ovale. Un breve tratto lo facciamo proprio sulle pietre, ma poi viene il bello soprattutto per i bambini; è arrivato il momento di attraversare il fiume e quindi di mettere i piedi nell’acqua. Uno ad uno, ed i più piccoli aiutati dai più grandi, cominciamo a risalire il fiume con i piedi nell’acqua e così per circa 15 minuti, alternando per tre volte camminate nell’acqua e sui sassi che rischiano anche di essere scivolosi a causa della presenza su di essi di muschi bagnati.




Dopo qualche scivolone a causa appunto dei sassi bagnati e conseguenti risate, arriviamo alla cosiddetta “Cisterna”; in realtà per vederla si deve affrontare un altro piccolo ostacolo, ovvero ci si deve arrampicare su una roccia non molto alta ma comunque scivolosa. Superato questo, quello che ci si pone davanti è davvero uno spettacolo della natura. Una pozza d’acqua cristallina circondata da tre pareti di roccia di cui la principale ricoperta di muschi e piante e con una piccola cascata d’acqua che altissima si getta con eleganza nella “Cisterna”. Non si deve aspettare molto per vedere pian piano tutti mettersi in costume e tuffarsi nell’acqua, gelida ma allo stesso tempo troppo attraente per poter rinunciare ad un tuffo, soprattutto i bambini sguazzano felici; c’è anche chi, più temerario, si arrampica su una parete a circa quattro metri per poi tuffarsi. Ma il momento più bello è stato quando mi sono arrampicato fino a pochi metri da dove nasce la cascata per poi infilarmi in una grotta proprio dietro di questa, un luogo che è casa di falene ed insetti di ogni genere oltre che di piante e muschi. Dopo aver ammirato la bellezza indiscussa di questo luogo, decidiamo di proseguire il guado del fiume Orta.


Riscendendo la piccola roccia verticale che deve essere sormontata per arrivare alla “zona Cisterna”, proseguiamo fin quando è possibile sugli argini, quando non lo è, riprendiamo la traversata del fiume saltando da sasso in sasso facendo attenzione a quelli ricoperti di muschio che sono quelli più scivolosi, ma quando non è possibile il fiume deve essere attraversato bagnandosi anche fino al bacino. Dopo altri 15 minuti arriviamo nella zona chiamata “Idromassaggio”. Qui, un getto d’acqua simile ad una piccola cascata fa proprio da idromassaggio e la conformazione della strettoia da cui fuoriesce questo getto, sembra fatta apposta per chi vuole accomodarsi e rilassare i muscoli delle spalle. Infatti, molti non hanno perso occasione per passare qualche secondo di goduria nella natura circondato dal solo rumore dell’acqua del fiume. Dopo più di 30 minuti passati a ridere, scherzare, rilassarsi in questa zona, decidiamo di riprendere la via del ritorno; non prima però, (dopo aver guadato il fiume verso la via del ritorno), di rilassarci altri pochi minuti alla “Cisterna”.


Dopo questi ultimi momenti decidiamo davvero di riprendere la via di casa che questa volta è in salita, ma circa 20 minuti di salita non sono nulla per chi ha passato una bella giornata come quella di oggi: amici, nuove conoscenze, natura, il rumore del fiume, quello delle cicale, quello dei sassi che vengono spostati da chi percorre un tragitto, quello dell’acqua che viene spostata da chi guada un fiume; L’Abruzzo è questo e tanto altro…ci scriviamo al prossimo viaggio…Ah, il tutto si è concluso con una birra nella piazzetta di Bolognano.


Great hike from San Valentino in Abruzzo Citeriore to the "Cisterna"/WATCH VIDEO

Of all the natural attractions in our region we choose to go to the “Cisterna” on this summer’s day. This is a place for adults and children where you can have fun with company or alone. There were about 30 people and today we gathered in Largo San Nicola Square in San Valentino in Abruzzo Citeriore, a town at the foot of Majella mountain which has 2000 inhabitants near Pescara. We met at 14 o’clock, and after a coffee in the “Gelateria di San Valentino” famous for its ice-creams, near the majestic recently restored “Fontana Giulia”, we divided ourselves into three or four per car to go to Bolognano. 
Before we left we tested the quality of the wifi network in the square: a good connection, even if it is complicated to connect to as you have to enter some data to receive a password. There is also a road from San Valentino to go to the “Cisterna” but we decided to go from Bolognano because the road is more viable.

We arrived Bolognano at 14.30, a wonderful town of about 1200 inhabitants, this town has a small square (where we left our cars) a bar and a beautiful church. We must note that what gets the attention of “smart phone geeks” is the absence of a wifi network in the square. After everybody arrived we all moved together to the “cisterna” on foot.
After a last stretch of asphalt road we walked across a dirt track, arriving at the path after 15 minutes. Here, for 10 minutes our guide John Forcone, an assessor of San Valentino, talked about the dangers of the route for children (even if they were few) and also about the path to follow through the Orta river. 


In this way this beautiful summer day started. Without any technology: no network, only nature. We took a small road downhill clinging to a tree branch or to a friend. We went on talking between ourselves as we went down deeper between stones and branches. We were surrounded by the noise of cicadas and the green of nature.

After a few minutes we started to listen to the river’s noise; we also saw it. After 5 minutes we were on the embankment of the river , a water course with round and oval stones. We walked for a short distance on the stones but then we crossed the river with our bare feet in the water. We passed trough the river and walked on the stones which were slippery because of the moss. After slipping over many times because of the wet stones and laughing about it, we climbed onto a small rock and we finally saw the “Cisterna”: a pool of crystal clear water surrounded by three walls of rock covered by moss, with a small waterfall which falls into the “Cisterna”. After a few minutes everybody was in their swimsuits and dove into the water. It was very cold but it was very charming, especially for the children who plunged into the water. There was somebody more reckless who climbed on a wall 4 metres high to dive into the water. The best moment was when I climbed where the waterfall starts and then I entered a cave behind the waterfall, a place full of moths, other insects and musk. 

After we admired the beauty of the place, we decided to carry on the ford of the river. We continued on the banks and then we resumed the river’s crossing, jumping from rock to rock paying attention to the ones covered by moss. We then had to pass through the river, getting waist deep in the water. After 15 minutes we arrived at a place called “whirpool”. Here a water jet, like a waterfall, acts as a whirpool and this seems to be made just for someone who wants sit back and relax their muscles. So many people did not miss an opportunity to spend some time in the nature surrounded only by the water’s noise. After spending 30 minutes laughing, joking and relaxing at the whirlpool, we decided to come back, but not before relaxing for a few more minutes in the “Cisterna”. 

After this we decided to come back home, we stood up to a upgrade but 20 minutes of upgrade is nothing for those who have spent this beautiful day with friends, newly made friends, nature , river’s noise, the cicadas, the stones moved by the passengers, the water moved by those who crossed the river. Abruzzo is this and much more…see you when you next travel. This beautiful day ended with a beer in the square of Bolognano. WATCH VIDEO

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