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L’Abruzzo offre molti “mondi” da esplorare. Così, è possibile scegliere di andare al mare o in alta montagna nella stessa regione. E’ per questo, che mentre in molti hanno scelto località marittime, nel ferragosto appena trascorso io ho scelto di lasciare il Parco Nazionale della Majella e partire …From San Valentino in Abruzzo Citeriore to…Campo Imperatore. Nello specifico nella zona “Fonte Vetica”, Parco Nazionale del Gran Sasso.
Con alcuni amici mi sono dato appuntamento davanti la
“Fontana Giulia” alle 16 del 14 Agosto, prevedendo di accamparci con la tenda
proprio a Fonte Vetica. Nonostante il tempo meteorologico non era dei migliori
e la pioggia continuava a cadere abbiamo deciso di partire lo stesso ma
ritardando la partenza di circa un’ora. L’umore non era certo alto visto che a
San Valentino in Abruzzo Citeriore pioveva e la nostra meta si trovava a circa 1500
metri sul livello del mare.
Caricati sacchi a pelo, tende e attrezzature varie da
campeggio saliamo in macchina e partiamo. Procediamo in direzione L’Aquila
passando per Bussi. Nel frattempo continua a piovere sempre di più e, arrivati
ad Ofena, chiediamo indicazioni ad una signora che gentilmente ci indica la
strada da prendere per il bellissimo borgo di Castel del Monte, penultimo paese
da attraversare prima di arrivare finalmente a Fonte Vetica.
Man mano che saliamo in altezza la temperatura si abbassa
sempre di più e la vegetazione si fa di colori bellissimi. Per lo più davanti a
noi cominciano ad aprirsi distese senza alberi ma con colorazioni che rimandano
a paesaggi “western”.
Arriviamo a Castel del Monte dopo circa un’ora e un quarto
di macchina, attraversando in parte
questo stupendo borgo già addobbato con delle scope che sembrano volare sulle
nostre teste. Sono già pronti per la famosissima “Notte delle Streghe”, che si
festeggia ogni anno il 17 Agosto.
Una distesa suggestiva ed immensa. Non per niente la piana
di Campo Imperatore è chiamata “Piccolo Tibet” e questa zona, è terra di cinema
e “Spaghetti western”.
Dopo un’ora e mezza siamo finalmente arrivati; abbiamo
lasciato i 23 gradi di San Valentino in Abruzzo Citeriore per i 16 gradi di
Fonte Vetica alle 19.30. Il paesaggio è bellissimo, guardando l’orizzonte ci
salta subito all’occhio una porzione di cielo che si apre e si colora del
tramonto del sole. In quella distesa pianeggiante un uomo quasi ci si perde e
non siamo i soli ad ammirarlo; infatti, altre persone con tende e camper stanno
già godendo di questa stupenda zona.
Decidiamo in poco tempo dove montare le tende per la notte;
scegliamo un posto che si avvicina molto all’inizio di una distesa dove un uomo
che passeggia si vede piccolo piccolo; tanto per far capire quanto è grande
questa distesa. Prendiamo dalle macchine tutto il necessario e dopo una ventina
di minuti le tende sono finalmente montate. In queste avventure non possono
mancare cibarie varie da mangiare in tenda con i compagni di viaggio così, dopo
aver assaporato pasta fredda e torte buonissime, ci godiamo la frescura che è
molto gradevole ma con addosso una felpa e dei pantaloni lunghi.
La notte è ancora lunga, il cielo coperto da nuvole, così,
tra una chiacchierata e un’altra, decidiamo di passare la serata a Castel delMonte, quell’ultimo borgo abruzzese che avevamo attraversato per arrivare a
destinazione. Lasciamo le nostre tende e saliamo in macchina. Ripercorriamo i
13 km che ci separano da Castel del Monte e lì, parcheggiamo.
Arrivando si capisce subito che questo non è un normale
borgo, per la maggior parte arrivano turisti da tutto il mondo e si respira
aria di tradizioni, storia e magia.
La nostra passeggiata prosegue tra una risata ed un’altra e
dopo qualche bicchiere della tipica bevanda abruzzese, la “Genziana”, passiamo
la serata a cantare tipici stornelli abruzzesi unendoci ad altri ragazzi. Così,
la serata trascorre molto velocemente e verso le due e mezza di notte
riprendiamo la via del nostro accampamento…
Questa volta, anche i 16 gradi trovati al nostro arrivo ci abbandonano, fino ad arrivare a 7 gradi.
Questa volta, anche i 16 gradi trovati al nostro arrivo ci abbandonano, fino ad arrivare a 7 gradi.
Ma per un attimo, tornati alle nostre tende da campeggio,
sembra che non faccia così freddo. Infatti, alzando gli occhi al cielo, tutte
le nuvole sono scomparse e su di noi c’è solo un cielo immenso e pieno di
stelle. Tenendo il naso all’insù per pochi minuti, sono riuscito a guardare ben
sette stelle cadenti. Uno spettacolo stupendo; un cielo così pieno di stelle
visibili è davvero raro da osservare; una fortuna. Il freddo però, si fa
sentire sempre di più, così, entrati nelle nostre tende e chiusi nel nostro
sacco a pelo, ci diamo la buonanotte e un arrivederci a domani…
…finalmente è mattino!!! Sono svegliato verso le 9 dagli
schiamazzi (non fastidiosi) di alcuni miei compagni d’avventura e da altre
persone che pian piano arrivano per passare il ferragosto in questo paradiso
western. Aperta la tenda, non c’è più quel freddo pungente della notte
trascorsa. E’ una mattinata assolata e si sta davvero bene!! I raggi del sole
danno un colore giallo vivo alla distesa pianeggiante che ci si presenta
davanti e le montagne attorno finiscono per rendere ancora più gradevole il
paesaggio.
Dopo una breve ripresa post dormita, decido di fare qualche
ripresa con la mia telecamera, Il paesaggio chiede solo di essere ripreso. Intanto,
intorno a noi brulica di persone appena arrivate che decidono di camminare
nelle distese e bambini giocano e si divertono. Tra una chiacchierata ed
un’altra e dopo che altri nostri compagni di avventura ci hanno raggiunto, è
ora di mangiare la prelibatezza abruzzese che fa gola a mezzo mondo: gli
Arrosticini.
Nel luogo in cui ci troviamo, proprio a pochi metri dal
nostro accampamento, c’è una macelleria che vende qualsiasi tipo di carne da
cucinare in apposite fornacelle che vengono accese tutte insieme. E’ uno
spettacolo unico per i buongustai della selvaggina e degli arrosticini. Una
distesa di fornacelle dove le persone possono cucinare quello che acquistano
proprio a due passi.
Dopo esserci sistemati nel nostro tavolo (uno dei tanti) in
stile western, si dà il via all’accensione delle braci e cominciano pian piano
ad arrivare i buonissimi arrosticini cotti, una prelibatezza unica.
Tra qualche arrosticino e qualche birra l’atmosfera si fa
sempre più bella e divertente. Quello che non può mancare in queste situazioni
è una buona chitarra, così, cominciamo a cantare ed a rallegrare tutte le
persone con canti abruzzesi e non. In un attimo della giornata ha cominciato
anche a piovere ma si stava troppo bene, così, decidiamo di continuare a
cantare forti anche del nostro gazebo montato proprio in previsione di una
pioggia durata, però solo una mezz’oretta.
Continuiamo a cantare ed a coinvolgere le persone che
passano. Paesaggio stupendo, birra, arrosticini, amici, canti e giochi popolari
come la “Morra”; tutto questo è stato il ferragosto passato nel Parco Nazionale
del Gran Sasso a Campo Imperatore, Fonte Vetica.
Tutto stupendo, ma quello che più di tutto non poteva
mancare, è la rievocazione del vecchio west in questo video :D
Questo e molto altro è L’Abruzzo. Un luogo in cui in periodi
di festa e non, è possibile andare in alta montagna oppure passare delle
stupende gionate al mare; tutto in un’unica regione. Perché “L’Abruzz è tutt
bell”.









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